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Dalla pagina umoristica cerebrolesidituttiipaesi su fb …😂

CLASSIFICAZIONE DEI SEDUTTORI SU FB

1) L’ANALFABETA: “o visto le tue foto mi ai piaciuto molto”.
2) IL BUZZURRO: “incontriamoci e poi vedi che ti faccio”.
3) LO SBRIGATIVO: “dammi il tuo cell che ti chiamo”.
4) LO PSICOLOGO: “In questo tuo rifiuto di incontrarmi, leggo una tua inibizione sessuale. Devi avere ricevuto una educazione molto rigida che ti condiziona ancora oggi”.
5 ) IL FILOSOFO: “La vita è breve. Godiamocela. Ricordi il carpe diem di Orazio? Viviamoci quest’attimo”.
6) L’INTELLETTUALE: “Scrivi benissimo. Potrei farti scrivere su qualche giornale per cui scrivo io, ma prima sarebbe meglio incontrarci e parlarne a voce”.
7) Il POLITICO: “Le compagne come te mi eccitano”.
😎 IL RINCOGLIONITO: “Sono vedovo da anni, ma sessualmente molto attivo. Ho 79 anni, ma a letto sono un vulcano. Se ci incontriamo te ne renderai conto”.
9) LO SFIGATO: “ho 55 anni vivo con mia madre anziana ho bisogno di una donna vuoi venire a vivere con me?”
10) L’IRASCIBILE: “Ma chi ti credi di essere per dire a me che non vuoi incontrarmi? E chi sei? Lady Gaga?”.
11) IL TECNOLOGICO: “ai wuozzap? ai skaip? ai la veb cam?”
12) IL CRIPTICO: “ke fai? cm va? tt bn? 6 bona”.
13) LO SDOLCINATO: “Tu sei la gomma, io la matita, non cancellarmi dalla tua vita ♥️”
14) IL BASTARDO BUGIARDO SPUDORATO: “Sono sposato, ho due figli, ma sto separandomi. Ti seguo da sempre. Posso dirti, senza timore di essere frettoloso, che ti amo. Non voglio perderti. Dammi una chance”.
15) IL MILITARE (statunitense o inglese): “Vista tua foto tu molto bella io vedovo, figlia morta in incidente, io solo, honey voglio una vita con voi con la benedizione di Dio ”
16) IL MORTO DI FIGA: “ti piace?” e allega la foto del suo (ammesso che sia suo 🙂 ) PISELLO 🙂 .

🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

A un bambino

Con questa poesia ho ricevuto la Menzione di Merito, primo significativo riconoscimento dopo anni di partecipazioni a concorsi di poesia, a conclusione della terza edizione del concorso “Il tempio dell’anima” indetto dall’associazione dell’Accademia Internazionale Vesuviana.
Con piacere la riposto qui:

A UN BAMBINO

Non buttar via ciò che pensi
non serva a un bambino
perché i tesori suoi
son diversi dai tuoi.

Conserva ogni suo disegno
anche dove colora di nero e di rosso
ché a un bambino
non si può sempre dire:
“Colora d’azzurro e di giallo”.

E non serve nemmeno
accennare a ciò che non va
lo capisce da sé
quando piove o c’è il sole
e sa come guarire più in fretta
di te dai suoi piccoli mali.

Non sforzarti a indossare
maschere sciocche
ché un bambino non ride
a una farsa
lui abita già il cuore del sole
e conosce la gioia
molto meglio di te.

Davanti al suo sguardo
non serve mostrarsi
sempre granitici e forti
perché la fragilità
completa la forza ch’è in te
ed é faccia della stessa medaglia
che apprezzare saprà.

Quando chiede perché
non prenderlo in giro,
in quel momento il suo faro sei tu
per accendergli lumi di senso
e non preoccuparti
di come potrebbe reagire
ad ogni risposta
anche dove dischiude
spiacevoli aspetti
perché lui vede in te
il coraggio che scava più a fondo
oltre ogni paura
nelle ombre dei giorni
e capisce che oltre le favole
la vita è un gioco difficile
eppure bellissimo
da non rinunciarci a imparare.

Ché se tu in lui hai fiducia
il bambino per sempre
saprà ricordarti
tra i tesori preziosi
che abbia mai avuto.

Rabbia …delusione e quant’altro … e i nodi vengono al pettine

Ho rabbia, delusione, esasperazione e ogni sorta di sentimento e stato d’animo nero come il buio. Premesso che scrivo quando ancora è in corso la prosecuzione, nei soli giorni di festa civile, della festa della Madonna della Consolazione, secolare e molto sentita nella mia città, la quale”si ferma” almeno nei primi quattro giorni di celebrazioni, beh io scrivo queste righe con enorme disgusto. Enorme perché almeno aspettavo una gestione diversa della festa nella viabilità, negli eventi di contorno ecc…no, invece, caro sindaco, mentre lei ha espresso le sue felicitazioni per una festa da lei vista come bellissima, mi spiace contraddirla ma così non è stato. Guarda caso, la testata giornalistica strettoweb.com, sempre molto attenta alla politica e alla vita della città, ha notato, tramite giornalisti in loco che hanno vissuto e veduto tutto, la cattiva gestione della stessa e ha pubblicato un articolo il giorno seguente andando ad affondare il dito nella piaga, ricalcando gli stessi miei pensieri dei giorni precedenti, e mi creda caro sindaco, che, ahimè, di piaga non ce n’è solo una. Mai negli anni passati ho avuto il problema del parcheggio, non mi è stato possibile nemmeno andare a fare una capatina nel centro storico, perché non ci si poteva arrivare; ho visto vetture parcheggiate anche in terza e quarta fila che hanno, in punti cruciali, ridotto di molto lo spazio della strada, e tutto questo perché a lei e a tutti i suoi commilitoni non è fregato un bel niente della viabilità, causando il caos e l’anarchia più totale. Senza contare due eventi musicali il martedì sera in contemporanea ( di solito ce n’era solo uno) …uno dei quali svoltosi a piazza Garibaldi proprio di fronte alla stazione e causando una paralisi del traffico inaudita …mai in tutta la mia vita ho visto cose del genere. Inoltre, perfino negozi di abbigliamento vendevano ( come è usanza si è soliti mangiare in questi giorni, oltre ad altro di tipico) panini con la salsiccia ( allucinante, non so se parlare di abusivismo o permessivismo … cioè,alcuni negozi di abbigliamento si sono trasformati in chioschi che sfornavano panini !!!). Fino all’anno scorso si mettevano a disposizione, gratuitamente, apposta per questi giorni di festa, gli autobus di linea per consentire a molte persone di spostarsi con facilità da un punto all’altro del centro storico, evitando così un impiego massiccio delle autovetture private (perché ha rinunciato a questo visto che tale iniziativa ha sempre funzionato? …considerando il fatto che in occasione della festa viene gente da tutta la provincia, dalla Sicilia, da altre zone della Calabria e perfino concittadini che si prendono un po’ di ferie e tornano qui persino dal Nord Italia; lascio quindi immaginare l’afflusso di persone), e perché sono spariti anche i vigili che, in particolari punti, dirigevano il traffico? Niente di tutto questo, solo caos selvaggio, ed enorme confusione e paralisi totale. Ma vede caro Giuseppe Falcomatà, i nodi prima o poi vengono al pettine, oltretutto c’è un’inchiesta in corso circa presunti rapporti con una potente famiglia mafiosa della città ( ne ha parlato anche Il Fatto Quotidiano, rapporti risalenti sin dal primo momento del suo mandato, e forse anche prima) e ora comprendo tutta una serie di eventi e storture che hanno caratterizzato il corso della sua amministrazione. La gestione della festa è il riflesso diretto di come ha gestito la città in questi quattro anni, una città abbandonata sempre più al degrado. Le dico in tutta franchezza che del buonanima di suo padre Italo lei non ha preso nemmeno un pelo. Sa, l’avevo votata nell’ottobre di quattro anni fa, credendo nella sua persona e nel suo programma politico, ma, come oltre il 60% dei miei concittadini che col voto ha riposto la fiducia in lei, mi sono sentita presa per il culo, e stavolta è molto dura da mandar giù. Mi faccia il piacere a non parlare più di “primavera di Reggio”, non usi lo slogan che fu di suo padre, che davvero molto di buono fece, e se ne inventi un altro, perché la differenza è abissale, mi creda. Mi fa schifo la sua ipocrisia, il suo essersi auto eletto a paladino della legalità e del buon governo quando tutto si sta rivelando l’esatto contrario. Per non parlare dei problemi annosi della città (ai quali ora si sta riaffacciando il randagismo) che lei ha solo saputo aggravare. E rincaro la dose, signor sindaco: chi l’ha preceduta, ovvero peppino scopelliti, sarà anche stato più mafioso di lei, ma gli stessi problemi erano molto più ridotti e alcuni che si stanno aggravando li aveva perfino saputi affrontare e gestire meglio. La raccolta differenziata, così come impostata da lei, si sta rivelando un flop pazzesco, con i reggini a dover pagare la tassa sui rifiuti più cara d’Italia, che sta dissanguando il portafogli delle famiglie; e non si è degnato di far costruire due depuratori cosicché in molti punti la fogna sfocia a mare a cielo aperto e in molti tratti di costa vige il divieto di balneazione. Non si prende in giro la gente dicendo di voler ricostruire il manto stradale dell’intera città, quando di strade ne ha ricostruite solo tre ( una delle quali passa da casa sua !!!), e tappando con il catrame le innumerevoli fosse sparse in tutte le altre (soluzione tanto di comodo quanto inefficace a lungo termine). E potrei accennare all’incuria del verde, con aiuole diventate sterpaglie selvagge, e alberi già crollati, e altri sempre più a rischio crollo, perfino quelli secolari ed esotici del lungomare. Quando, in tempi non sospetti, qualcuno mi disse “falcomatà non farà niente di buono…si è circondato di un gruppo di lestofanti” evidentemente sapeva quel che diceva. A parte l’assessore ( ormai ex, dimessasi, perché lei e la sua combriccola non le ha permesso di poter fare nulla nella più totale trasparenza) Marcianò, l’unica a valere qualcosa, insieme alla Dieni del M5S , il suo , più che uno sbiadito piccolo PD reggino , è un manipolo di malfattori criminali. Spero vivamente che l’inchiesta prosegua e la inchiodi di fronte alle sue colpe (ci sono inquietanti intercettazioni telefoniche con esponenti della suddetta famiglia). Ci vediamo l’anno prossimo, al rinnovo del consiglio comunale, sempre che non lo sciolgano prima per collusione mafiosa. Da un peppe (scopelliti) a un altro peppe(falcomatà) nulla cambia …anzi peggiora.

Di pseudo , pazzi campioni …. e dintorni

Due anni fa c’era chi dava dell’assassino a Valentino Rossi ( SOLO perché odia Rossi, cioè si va ad antipatie, e tali antipatie offrono una visione distorta e di parte dell’accaduto, mi riferisco a due anni fa) …. ora nel motogip di Argentina il bimbominkia psicopatico Merdamarquez ne ha combinate davvero di grosse, e non solo ai danni di Rossi. Ha tamponato anche un altro pilota fino a mandarlo fuori pista, e ha commesso altre irregolarità. Il pubblico lo ha fischiato inviperito ( adesso sono pazzi pure loro, cioè il pubblico argentino). Aspetto una maxi penalità, tipo mezzo mondiale fermo, così da tagliarli i c….i a quella carogna schifosa. Non riporto la cronistoria della gara, per chi non l’avesse vista è possibile averla da numerose testate giornalistiche sportive, reperibile anche on line ( così, tanto per documentarsi). Passo e chiudo.

La vera versione di me

Oggi è un giorno di pioggia
ed io voglio starmene in casa
voglio asciugarmi la faccia
da sola da tutti i dolori.

Oggi che provo a spiegare
la vera versione di me
trovo lo sguardo degli altri
che neanche mi ascoltano più.

Oggi è un giorno di pioggia
ed ora capisco perché
forse anche il cielo è ferito
e si sfoga piangendo con me
ma no, cosa vado a pensare
sono un fantozzi tra i tanti
con la sua nuvola oscura
che piscia tormenti ed affanni.

Oggi che provo a spiegare
la vera versione di me
cado malconcia per terra
in quest’ agonia di perché
di chi al potere si inventa
ogni crudele bugia
ed io mobbizzata divento
degli altri la mia parodia

Oggi è un giorno che piove
che piove solo per me.

 

 

Gli occhi di un cane

IMG_20170819_202148.jpgSe guardo gli occhi
di un cane, l’onestà ha
dimensioni profonde.

Se ne scruto lo sguardo
mi appare un arcobaleno
di bimbi, il bacio tenero
di stelle e fiamma
un asilo di giochi
alla filosofia della vita.

Negli occhi di un cane
brilla un meriggio sfumato
l’annacquata melanconia
dell’autunno,
la mano di fratello pronto
con te a vivere
oggi correndo
e studiando di fiuto.

Se scruto gli occhi di un cane
mi appare un giorno
di cose semplici, un pane
per due, tre foglie di prato
e la felicità è “pappa, nanna, pallina”.

Quando guardo i tuoi occhi,
cucciolo mio,
l’amore s’ avvolge batuffolo
e si espande in scie lucenti
disegnate dalla tua coda
che piroetta scodinzolii
e segrete complicità
tra di noi.

Nella foto, il mio amore.

Nel valzer del tempo

Gli anni lasciati dietro
tendono fili per aria
ad ogni anno che passa

E noi appesi
come biancheria
esposta al sole e al vento
guardiamo in alto
la profondità di un cielo
in terra scavato

è l’altra musica della vita
che non vogliamo ascoltare
quando il tempo
spaventa di spettri futuri
di indecifrabili volti
oscillanti pendoli
presenti
a forma di feste e sorrisi

… Nel valzer del tempo
il piede d’appoggio
è la ruga che sale sul viso
a marcare del ritmo l’accento
e lo sforzo e l’ebbrezza
del vivere.